Impariamo il montaggio video con Blender

Oggi realizzare riprese video è diventato facile e alla portata di tutti grazie a smartphone, GoPro, macchine fotografiche, webcam, ecc. Pensare di rivedere diverse ore di riprese video e mostrarle ad un pubblico così come sono uscite dall’obiettivo è una follia. Per questo motivo imparare il processo di video editing è essenziale. 

Il video editing o montaggio video è l’attività che consiste nel prendere riprese video, audio, immagini, combinarle insieme e realizzare un’opera unica ed originale. Il bello di questo processo è la possibilità che offre a ciascuno di noi di mostrare una propria visione, di raccontare una storia. Lo stesso materiale, montato da persone diverse produrrà sempre video diversi proprio perché la componente umana e creativa è unica per ognuno di noi. Per favorire il processo creativo bisogna avere a disposizione uno strumento veloce e facile da usare che ci consenta di rimanere concentrati sulla costruzione della storia che vogliamo raccontare piuttosto che sugli aspetti tecnici. Per questo fine Blender è sicuramente un ottimo strumento. In pochissimo tempo possiamo imparare i comandi base per il montaggio video ed iniziare a raccontare la nostra storia.

La componente per il video editing di Blender si chiama Video Sequence Editor (VSE), in questo post ne descrivo il funzionamento per rendere operativo in pochi minuti chiunque voglia provare.

Per iniziare scarichiamo l’ultima versione di Blender dal sito Blender.org, la versione a cui faccio riferimento in questo post è la 2.73a ma quello che spiego è applicabile anche alle versioni precedenti (2.5x) e successive (2.73+).

1.Preparazione dell’interfaccia

Avviamo il programma e diamo un’occhiata all’interfaccia. All’avvio Blender visualizza l’interfaccia predefinta.

Cliccliamo in un punto qualsiasi della schermata per chiudere lo splash screen e impostiamo il layout per il video editing selezionando Video Editing dalla lista dei layout predefiniti.

VSE-changeLayout

L’interfaccia per il  video editing è composta da 4 finestre (frames):  Graph EditorVideo Sequence Editor (modalità Image Preview), Video Sequence Editor (modalità Sequencer) e Timeline.

Modifichiamo leggermente il layout predefinito. Dividiamo in due la finestra del Graph Editor trascinando verso sinistra il triangolino (widget) che si trova nell’angolo superiore destro della finestra. 

VSE-blender4.1

L’operazione di suddivisione di una finestra crea sempre un duplicato della finestra stessa, in questo caso, dopo la suddivisione, avremo due finestre Graph Editor. Cambiamo il tipo di finestre da Graph Editor a PropertiesFile Browser. Cliccare l’icona che si trova a sinistra nell’header della finestra per cambiarne la tipologia.

VSE-filebrowser

 Dopo i cambiamenti apportati, l’interfaccia di Blender sarà composta da:

  • una finestra Properties per impostare e modificare le proprietà del nostro progetto;
  • una finestra File Browser per accedere facilmente ai file multimediali (audio, video, immagini) da utilizzare nel progetto;
  • una finestra Video Sequence Editor in modalità Preview per avere un’anteprima di quello che stiamo montando;
  • una finestra Video Sequence Editor in modalità Sequencer, per montare i video;
  • una finestra Timeline che fornisce la vista temporale del progetto video.

2.Preparazione della directory di  lavoro

Prima d’iniziare ad esaminare il processo di montaggio video prepariamo la directory che ospiterà i file di progetto. Il mio consiglio è quello di creare una cartella di progetto in cui mettere i file di risorse per il montaggio e i file prodotti da Blender. In questa cartella creiamo delle sottocartelle, una per ciascuna tipologia di file utilizzata. La struttura di una cartella di progetto può essere di questo tipo:

Progetto Video “USA Trip 2008”

  • images
  • sounds
  • videos
  • blend
  • render

Le cartelle images, sounds videos contengono i file per il montaggio. La cartella blend contiene i file di progetto Blender e la cartella render contiene il prodotto finale del nostro montaggio.

3.Preparazione dei file di progetto

Proseguiamo con la preparazione del file di progetto, in Blender significa preparare un file .blend e impostare il formato di output per il nostro video, ovvero impostare:

  • risoluzione
  • formato file
  • codifica
  • frame rate

Prepariamo il file configurando l’interfaccia come descritto al paragrafo 1.  Il formato del filmato finale va impostato nella finestra Properties ed è determinato in parte dalle nostre preferenze ma soprattutto dal formato dei video sorgenti. Se la risoluzione del nostro video sorgente è 720×576 (4:3) è inutile impostare una risoluzione 1080p (16:9), otterremo solo un video deformato. In generale, per evitare una perdita di qualità, vale la regola di mantenere sempre le proporzioni (aspect ratio) del video originale ed evitare aumenti di risoluzione (scale).

Per impostare le proprietà dell’output seguire questi passaggi:

  1. Stabilire la risoluzione e il frame rate del filmati sorgenti. In Windows possiamo utilizzare Esplora Risorse per visualizzare le proprietà dei file video, oppure per avere maggiori dettagli, possiamo utilizzare VLC Media Player o MediaInfo;
  2. Nella scheda Dimensions impostare la stessa risoluzione del filmato sorgente;
  3. Impostare lo stesso frame rate del filmato sorgente, diversamente, una volta importati in Blender,  l’audio e il video dei filmati non saranno sincronizzati;
  4. Nella scheda Output impostare il formato del file di output;
  5. Impostare il nome del file di output con la relativa cartella di destinazione;
  6. Nella scheda Encoding impostare il codec per la compressione del video;
  7. Impostare il codec audio.

Come esempio riporto le impostazioni del mio file di progetto

Risoluzione video: 720X576 (4:3 TV PAL)
Frame Rate: 25 Frame per Seconds

 

VSE-resolution

Impostazione della risoluzione

 

Output file: USA2008_TheMovie.mkv
File format: H.264
Encoding format: Matroska
Codec: H.264
Audio codec: MP3

VSE-output

Impostazione formato video/audio

Consiglio di lavorare con più file blend. L’idea è quella di avere tante clip video che possiamo montare insieme in un unico file blend. Suddividere il progetto in più file offre diversi vantaggi, eccone alcuni:

  • avere file blend non troppo grandi e difficili da gestire per i PC meno potenti;
  • avere la possibilità di rilavorare parti del montato senza dover rielaborare ogni volta un intero filmato;
  • avere la possibilità di utilizzare i singoli frammenti per la creazione di un DVD con tanto di menu Scene.

L’importante è realizzare clip video auto-consistenti. Nel mio progetto “Usa Trip 2008” ho utilizzato clip della durata massima di 3 minuti.

Terminata la fase di configurazione possiamo salvare il file .blend con il nome template.blend e utilizzarlo come base di partenza per ogni nuova clip. 

H.264

L’H.264/MPEG-4 Part 10 o AVC (da Advanced Video Coding, termine inglese che tradotto letteralmente significa “codifica video avanzata”), designazione formale ISO/IEC 14496-10 o ITU-T H.264, è un formato standard di compressione video digitale con perdita creato dal Moving Picture Experts Group.

Questo formato è stato utilizzato per la prima volta da Apple nel 2005 all’interno di QuickTime 7. È stato sviluppato per video ad alta qualità, anche a frequenze di trasmissione dei dati inferiori rispetto alle soluzioni precedenti, ed è utilizzato da varie periferiche: per esempio dai televisori ad alta definizione HDTV e DVD o dai telefoni cellulari 3G. L’efficienza della compressione è migliorata di oltre il 50% rispetto al precedente MPEG-2. Attualmente i dispositivi con maggior diffusione che utilizzano questo formato sono l’iPod video, la console Sony PSP e i lettori di Blu-Ray Disc.

 fonte Wikipedia

4.Elementi dell’interfaccia VSE e definizioni

Esaminiamo l’interfaccia del Video Sequence Editor. Di seguito ho riportato la descrizione dei termini e degli elementi utilizzati per le attività di montaggio nel VSE.

Cursore
Con il termine cursore mi riferisco al cursore del sequencer e della timeline, la linea verticale verde che indica il fotogramma corrente.

Puntatore del mouse
Per non confonderlo con il cursore utilizzato nel sequencer, chiamerò la freccia del mouse, puntatore.

Strip
Con il termine strip viene indicata una “striscia” posta in un canale del Sequencer. Una strip si sviluppa orizzontalmente nel Sequencer e appartiene ad una delle seguenti tipologie:

  • Scene (file .blend)
  • Clip
  • Mask
  • Movie
  • Image
  • Sound
  • Effect Strip

VSE-StripProperties

La lunghezza della strip (misurata in frame o secondi) ne determina il tempo di visualizzazione nel filmato. Alla fine e all’inizio di una strip troviamo una freccia che può essere selezionata e trascinata per ridurre o allungare la durata della strip. Il colore di una strip cambia a seconda della sua tipologia. Una strip è corredata da una serie di proprietà che possono essere cambiate e animate tramite l’inserimento di keyframe (descritti più avanti in questo paragrafo). Per accedere al pannello delle proprietà di una strip, selezionarla (clic con il tasto destro del mouse) e premere il tasto N. Il pannello delle proprietà comparirà a destra nella finestra del sequencer.

Sequencer
E’ l’area nella quale avviene il montaggio delle strip e si sviluppa su due assi. Sull’asse verticale si trovano i canali e sull’asse orizzontale si trovano i fotogrammi (ovvero il tempo). Le strip vengono inserite nei canali e distribuite nel tempo. L’insieme delle strip costituisce un filmato.  Il sequencer è utilizzato per: unire, tagliare, spostare, modificare e applicare effetti alle strip. Il cursore del sequencer (linea verticale verde) identifica il fotogramma corrente  visualizzato nella finestra di preview.

Keyframe
Il keyframe rappresenta un fotogramma chiave utilizzato per memorizzare lo stato di una strip in un certo momento. L’inserimento di un keyframe serve a “fissare” il valore di una o più proprietà di una strip in un frame. Per inserire un keyframe:

  • selezionare una strip (tasto destro del mouse);
  • spostare il cursore sul fotogramma dove si desidera inserire il keyframe;
  • aprire il pannello proprietà della strip (tasto N);
  • posizionare il puntatore del mouse sulla proprietà che si vuole associare al keyframe;
  • aprire il menu contestuale (tasto destro del mouse) ed inserire il keyframe (oppure premere il tasto I).

Il valore della proprietà viene salvato nel keyframe e diventa di colore giallo. Se la proprietà è di colore verde significa che il valore della proprietà è stato impostato tramite un keyframe in un fotogramma diverso da quello corrente. Per salvare il valore di più proprietà nello stesso keyframe basta muovere il puntatore del mouse sul valore da salvare e premere il tasto I.

Nei fotogrammi posti tra due keyframe, Blender crea un’interpolazione tra i valori delle proprietà “fissate”. Con questo metodo è possibile creare effetti come: dissolvenze audio, dissolvenze tra immagini, movimento di un’immagine sullo schermo, ecc.

Esempio: Creare una dissolvenza audio
Possiamo utilizzare i keyframe per creare una sfumatura di volume in una strip audio. Inseriamo due keyframe sulla strip audio, uno al frame dove far partire la sfumatura e l’altro al frame dove vogliamo che la sfumatura finisca. Impostiamo il primo keyframe con volume a 0.5 e l’altro con volume a 0. Blender creerà un’interpolazione tra i due keyframe, in questo caso un’interpolazione tra il valore 0.5 e 0 del volume. Questo significa che nel passaggio tra i due keyframe, Blender diminuirà  il volume della strip audio fino ad azzerarlo.

keyframeAnimation

Questo tipo di comportamento è applicabile a qualsiasi proprietà delle strip. Si possono “animare” i valori di proprietà come :

  • opacità;
  • dimensione;
  • velocità di riproduzione;
  • spostamento sugli assi x,y (utili per muovere una strip di tipo immagine sullo schermo) .

5.Comandi e Shortcut

Di seguito ho riassunto i comandi più utili per il lavoro di montaggio video. Per ogni comando viene indicato il relativo shortcut, una volta imparati, questi comandi ci permetteranno di lavorare molto velocemente. I comandi descritti sono relativi al sequencer, alcuni però, come quelli per la selezione e lo spostamento e lo zoom dell’area di lavoro, sono generici e funzionano anche nelle altre finestre di Blender.

ComandoDescrizioneShortcut
SelezionaSelezione di un elementoClic con il tasto destro del mouse
TagliaTaglia la strip selezionata alla posizione in cui si trova il cursore.K
SpostaSposta la strip selezionata.G
Inserisci keyframeInserisce un keyframe sulla strip selezionata alla posizione in cui si trova il cursore. Il valore della proprietà sulla quale si trova il puntatore del mouse viene memorizzata nel keyframe.I
Rimuovi keyframeRimuove il keyframe dalla strip selezionata alla posizione del cursore nella timeline. Il valore della proprietà sulla quale si trova il puntatore del mouse viene rimossa dal keyframe.Alt + I
Naviga keyframe avantiMuove il cursore sui keyframe della strip selezionata. Il movimento è verso la fine della strip.Freccia Su
Naviga keyframe indietroMuove il cursore sui keyframe della strip selezionata. Il movimento è verso l’inizio della strip.Freccia Giù
AggiungiAggiunge una strip nel sequencer.Shift + A
RiproduciRiproduce il filmato a partire dalla posizione del cursore.Alt + A
Riproduci inversoRiproduce il filmato in reverse a partire dalla posizione del cursore.Shift + Alt + A
Scorri vistaScorre il contenuto della finestra attiva seguendo il movimento del mouse.Shift + Alt + tasto sinistro mouse
Zoom vistaIngrandisce o riduce il contenuto di una finestra attiva seguendo il movimento del mouse.Ctrl + Alt + tasto sinistro del mouse
Pannello proprietàVisualizza il pannello delle proprietà nella finestra attiva.Tasto N

6.Montaggio (video editing)

Adesso che conosciamo i termini e gli elementi del VSE possiamo iniziare con l’attività di montaggio. Per prima cosa apriamo il file template.blend preparato al paragrafo 3 e salviamolo con un altro nome (es. USATrip_part1.blend).

Utilizziamo la finestra File browser e posizioniamoci nella cartella di progetto. Da questa cartella, di volta in volta, prenderemo gli elementi per il montaggio. Basta selezionare (clic tasto sinistro del mouse) un elemento, per esempio un video che vogliamo lavorare, e trascinarlo in un canale del sequencer. Il video verrà inserito a partire dalla posizione del cursore, se per qualche motivo la strip creata non si trova alla posizione che desideriamo, niente paura, basta selezionarla, premere il tasto G e spostarla nella posizione corretta. Nel sequencer possiamo lavorare anche con audio e immagini e gestirli allo stesso modo di una clip video.

I canali in cui posizioniamo le strip sono importanti perché ne determinano la priorità di visualizzazione. I canali in alto “coprono” i canali più in basso. Per esempio un’immagine nel canale 2 viene sovrapposta ad un’immagine nel canale 1. Per gestire gli effetti di sovrapposizione delle immagini occorre che queste siano provviste di canale alpha (maschera per le aree trasparenti).

Scansione video interlacciata

Se il nostro video è in formato interlacciato dobbiamo attivare il filtro de-interlaced che si trova nel pannello proprietà della strip video.

Per spiegare meglio l’attività di montaggio farò un esempio pratico, nel video che segue mostrerò come:

  • inserire un’immagine in sovraimpressione su un video;
  • tagliare il video;
  • montare gli spezzoni video;
  • applicare degli effetti di transizione.

Provate con i vostri video, non è difficile, ci vuole solo un po’ di pazienza e in poco tempo potrete raccontare la vostra storia. Qualche consiglio per il montaggio dei video delle vacanze. Evitate clip video di durata eccessiva, panoramiche infinite o il vostro percorso in macchina di un’ora. Per rendere il vostro video interessante e poco noioso quello che vi serve è il ritmo. Il ritmo è dettato dal montaggio video e dalla musica. Scegliete una buona musica e limitatevi ad alternare clip video di 3/5 secondi (a meno che non abbiate esigenze narrative diverse). Vi consiglio stacchi netti e dissolvenze veloci, otterrete un video dinamico e coinvolgente. L’importante, per quanto mi riguarda, è non realizzare filmati che per il pubblico diventino “pesanti” da vedere, evitiamo di creare una corazzata Potëmkin.

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Per conoscere altri impieghi di Blender e del VSE leggete il post:
Blender, creiamo un’animazione d’apertura per i nostri video

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